Un recente lavoro del dott. Richard Wiseman, pubblicato nel suo ultimo libro, "59 secondi", conferma quello che, a livello intuitivo, molti di noi già sapevano: il pensiero positivo non funziona.
O, meglio: non funziona nella formula da discount in cui ci viene proposto, grazie a strategie di marketing che poco si curano del consumatore in quanto essere umano, considerandolo nulla più che un potenziale acquirente.
La Legge di Attrazione ha addirittura una solida base scientifica: lo sostengo nel mio precedente libro, "Io sono chi voglio essere" e lo predico a gran voce. Allo stesso tempo, il cosiddetto potere dell'intenzione è nullo, senza il potere dell'azione.
I fautori del "segreto" a oltranza, affermano che sia possibile materializzare nella propria vita qualsiasi cosa, se la si pensa abbastanza intensamente. Addirittura, nel libro "The Secret", l'autrice sostiene che è stato sufficiente pensare con concentrazione ai soldi per vedersi recapitato, nella cassetta della posta, un sostanzioso assegno.
Sappiamo bene che non funziona così: eppure, a causa della tendenza dell'essere umano a cercare scorciatoie miracolose, ci rifugiamo in questi sogni a basso prezzo, nella speranza che qualcosa funzioni davvero. Ebbene, le ricerche (durate anni), ora ci dicono nero su bianco che non solo il pensiero positivo non migliora la situazione di chi lo pratica ma, anzi, nel lungo periodo la peggiora. Quello che propone Wiseman è il "bi-pensiero", ovvero un tipo di pensiero che alterna il più sano ottimismo al più pragmatico realismo. Come dire: pensiamo positivo, ma prepariamoci al peggio. Ebbene, pare che questo approccio funzioni alla grande.
L'ho sempre detto e qui lo ribadisco: nessuna visualizzazione di scenari rosei è sufficiente, se non è supportata da solidi piani di azione e, soprattutto, da una volontà ferra. Senza far nulla, i risultati saranno, semplicemente, nulla.
Impariamo a usare la Legge dell'Intenzione e a integrarla con la Legge dell'Azione!

Perfettamente d'accordo!
RispondiEliminaIo su questo ho scritto un post, dimmi cosa ne pensi:
http://fabrizio-cotza.blogspot.com/2010/01/secret.html