Siamo in grado, con un procedimento cosciente e consapevole, di dare alla realtà la forma che desideriamo.
La scienza newtoniana, ovvero quella che si basa sulla realtà visibile e su un concetto deterministico della realtà, afferma a ragione che, lanciando in aria una moneta, abbiamo le stesse probabilità che esca testa o che esca croce. Dopo un numero sufficientemente alto di lanci, la proporzione si assesta su 50 e 50. Un fisico quantistico (il dottor Radin) ha elaborato la versione elettronica del lancio della moneta, creando un apparecchio che si chiama generatore di eventi casuali (REG, ovvero Random Event Generator). Ebbene, questo apparecchio produce bit di informazioni sotto forma di zero e uno. Se lasciato funzionare per suo conto, la percentuale di zero e uno è sempre del 50 e 50, e la relativa funzione d’onda non presenta picchi di rilievo. È stato chiesto ad alcune persone di far funzionare l’apparecchio, concentrandosi intensamente o sullo zero o sull’uno, desiderando intensamente di produrre una delle due possibilità, pensando e concentrandosi, appunto, o sullo zero o sull’uno. L’incredibile risultato è stato che, davvero, la macchina ha “assecondato” le richieste dell’operatore, generando un maggior numero di uno o di zero, a seconda di ciò che pensava e aveva mentalmente richiesto l’osservatore. La probabilità che picchi d’onda si producano in modo casuale rispetto alla presenza di un osservatore e al numero di selezioni operate dalla macchina, è di una su cinquantamila, come sottolinea il dottor Radin: “esaminando tutto il materiale bibliografico, con le centinaia di esperimenti che sono stati fatti, ci si può fare un’unica domanda: ha avuto peso il fatto che le persone cercassero di influenzare il risultato verso l’uno o verso lo zero? E la risposta complessiva è sì, ha avuto peso. In qualche modo, l’intenzione è correlata con l’operazione o l’esito dei generatori di numeri casuali. Se si desidera che esca più volte il numero uno, in qualche modo il generatore produce più uno. L’analisi finale è di cinquantamila su uno. Le probabilità che i generatori siano andati in quella direzione, verso l’intenzione, non per caso, sono di cinquantamila contro uno.”
“91 soggetti hanno tentato di influenzare mentalmente i risultati del REG, per un totale di quasi 2,5 milioni di 0 e 1. Negli esperimenti del PEAR (Princeton Engineering Anomalies Reasearch Laboratory, ndr), l’output del generatore casuale tendeva ad essere correlato all’intenzione del soggetto. Da un’analisi più approfondita dei dati sono emersi altri dettagli: non tutti i soggetti avevano riportato la stessa percentuale di spostamento statistico, ma tutti apparivano capaci di influenzare i risultati del generatore. Segno che non era necessaria una particolare predisposizione per i fenomeni paranormali. Presto, molti sollevarono dubbi sull’accuratezza metodologica dei collaboratori al progetto PEAR, ma James Randi (il più famoso cacciatore di “bufale” paranormali al mondo, colui che ha smascherato centinaia di falsi maghi e medium, svelando i loro trucchi, ndr), che aveva accolto il risultato con il consueto scetticismo, non riuscì a trovare alcuna irregolarità.”
Ciò vuol dire che il nostro pensiero, a livello quantico, può influenzare e modificare la realtà. Potete farlo anche voi. Potete influenzare la vostra realtà.

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