sabato 27 novembre 2010

GRAZIE

Oggi è uscito il nuovo libro e, come sempre mi capita in questi casi (ormai, è la sesta volta!), la gioia che provo per la pubblicazione è accompagnata a una sorta di delicata malinconia, perché ormai è tutto fatto e chissà se ci sarà un'altra volta, un'altra volta ancora.
Questa volta, voglio approfittare dell'occasione per ringraziare tutti quelli che mi hanno accompagnato e sono stati accanto in quest'anno magico e strano, in questi dodici mesi d'incredibile emozione e straordinarie esperienze umane.
Nel libro, ringrazio tante persone. Vi ringrazio ancora, perché siete davvero tutti speciali. Qui, ho l'occasione per ringraziare tutti gli altri: perciò, grazie agli amici di sempre e a quelli nuovi: Anna e Mauro; Olga e Roberto; Genny e Giovanni, che ci offrono sempre e costante supporto in questa vita frenetica dai mille impegni. Un cenno soltanto a quelli che credevo amici e, invece, si sono rivelati personaggi dalla pochezza imbarazzante, contenitori semivuoti di neuroni privi di nerbo: a voi, che fate combriccola e vi rifocillate di chiacchiere, mando un mio pensiero e la soddisfazione di avercela fatta anche stavolta, nonostante voi. Ma andiamo avanti: grazie, grazie di cuore, grazie grazie grazie grazie grazie a tutti i miei incredibili, eccezionali, straordinari "allievi" che hanno trascorso ore e ore in aula a sorbirsi le mie tiritere. Senza di voi, e lo dico di cuore, nulla di questo avrebbe senso e tutta la fatica sarebbe vana. Perché a volte, da una parte all'altra d'Italia, senza dormire e con gli aerei che non arrivano mai e la voglia di tornare a casa che ti uccide, è davvero dura: grazie a voi, che rendete tutto sopportabile. In ordine sparso: grazie a tutto lo staff di Areadocks (che mi hanno accolto, nonostante i miei clubsandwich); tutte le ragazze di Gerard's, che con il loro entusiasmo rendono i corsi esperienze emotive incredibili; i ragazzi di Tao:polis (a parte qualcuno, che ha rosicato tutto l'anno e che, mi auguro, adesso rosichi ancora di più!); gli insegnanti di Caltagirone, ai quali mando tutto il mio affetto e un abbraccio gigantesco; i ragazzi di Roma e lo staff di Lecce, che mi segue nelle peripezie fra la Puglia e la Sicilia.
Grazie agli amici di Facebook: è come sentirsi a casa, anche se non vi conosco.
E grazie all'Universo, che mi ha dato l'energia per prendere la strada buona, quando ero davanti al bivio. Mi piace credere che ogni Essere umano abbia una scelta, sempre e comunque.


Grazie, di cuore.


Paolo

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