Mi chiamo Paolo Borzacchiello, sono un coach, un formatore, un consulente in comunicazione e marketing. E uno scrittore.La mia personale convinzione è che la felicità, intesa come stato di serenità permanente o quasi, sia alla portata di tutti. Ogni persona possiede le risorse necessarie per superare rapidamente le difficoltà impreviste, attirare a sé eventi favorevoli, evitare il crearsi (o il ricrearsi) di situazioni complicate, creare una vita piacevole e appagante.
Sono necessari tre requisiti, per questo.
Il primo riguarda la conoscenza, del mondo che ci circonda, di se stessi in generale e, soprattutto, di come funziona la nostra testa. Il principale ostacolo al raggiungimento della felicità è rappresentato dall’ignoranza. Non in senso dispregiativo, beninteso, ma nel letterale senso del termine. Nella conoscenza e nella consapevolezza, piuttosto, ripongo la massima fiducia. È difficile imbrogliare qualcuno, a meno che questo sia uno sprovveduto. Pensateci: chi, di solito, è la vittima più frequente di truffatori, manipolatori, venditori senza scrupoli, politici dalla lingua tagliente, creatori di pubblicità ingannevoli, profeti dell’ultima ora? Proprio le persone che hanno poca dimestichezza con queste materie.
Il secondo requisito riguarda le abilità pratiche a elaborare strategie vincenti e piani d’azione efficaci. Per fare questo, occorrono tanta fantasia e tanta preparazione. Servono creatività e pragmatismo. Sulla nostra strada possiamo incocciare mille e più situazioni non previste: se siamo preparati, potremo superare gli ostacoli senza troppa difficoltà. Chi è pronto e reattivo sopravvive agli eventi, chi si lascia sorprendere e impiega troppo tempo a reagire, è perduto. Sopraffatto.
Il terzo requisito riguarda la semplicità di pensiero, la capacità di vedere l’ovvio. O meglio, di vedere l’ovvio senza dare nulla per scontato. Pare un gioco di parole, ma non lo è. Noi cittadini del ventunesimo secolo sappiamo fare molte cose e, senza saperlo, applichiamo quotidianamente particolari strategie, eseguendo compiti semplici come preparare un’insalata, senza renderci conto che le stesse strategie potrebbero essere applicate con successo a situazioni differenti. Cerchiamo sempre la soluzione complicata e ci dimentichiamo di considerare la soluzione più ovvia. Siamo vittime di quelle che si chiamano scorciatoie euristiche, o trappole mentali, secondo le quali tanto più il problema da risolvere è complesso, tanto più la soluzione sarà di difficile e costosa elaborazione.
Questo libro, quindi, vuole essere uno strumento di uso quotidiano, un prezioso alleato che vi aiuterà a conoscervi meglio; a difendervi; dagli attacchi di chi vuole profittarsi di voi e del vostro portafoglio o della vostra salute; a cavarvela senza eccessive difficoltà di fronte alle situazioni difficili e agli imprevisti.
Questo libro vi aiuterà a diventare, nel senso più stretto del termine, “padroni del vostro destino, capitani della vostra anima”.
Ho parlato di “approccio serio alla crescita personale”. Mi spiego: quando racconto del lavoro che svolgo, molte persone storcono il naso. Quando parlo di PNL (Programmazione Neurolinguistica), qualcuno pensa a gente che salta sui tavoli battendo le mani o a persone che, quasi in stato di trance, corrono sui carboni ardenti. Quando parlo di vendita o marketing, molte persone pensano subito alla fregatura, alla manipolazione, alla persuasione occulta. Hanno ragione: l’immaginario collettivo, creato dai media o da gente che si accanisce senza sapere di che cosa parla, è proprio quello. Di chi è la responsabilità? Credo di chi, abbandonato il retto sentiero, si sia dedicato all’utilizzo di queste tecniche, nate per aiutare le persone a stare meglio, per fini poco etici o poco ecologici. Di chi, invece di preoccuparsi anzitutto del benessere della persona, bada solo alla propria parcella, sfruttando le insicurezze e le debolezze di chi si rivolge a lui. Questo genere di persone spopola, in libreria o su internet. Penso a loro come al lato oscuro della Forza.
Con il massimo rispetto per altre scuole di pensiero e altri professionisti di cui do per scontata la rettitudine e l’onestà intellettuale, sappiate fin d’ora che non vi farò gridare quanto siete bravi, forti, belli e vincenti. Non vi suggerirò di camminare sui carboni ardenti. Non vi farò saltare o ballare sui tavoli o su un palcoscenico. Vi chiederò soltanto di capire chi siete, quello che potete fare, e ricordarvi che quello che vi serve è proprio sotto il vostro naso.
Ultima cosa: tendo a essere prolisso, quando scrivo libri. Stavolta, il mio obiettivo è scrivere un libro corto, di facile e immediata lettura, da poter portare sempre appresso, proprio come un buon manuale di istruzioni.
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