giovedì 16 dicembre 2010

PULISCITI SUBITO!

Estratto dal capitolo "La strategia della cacca di cane", dal libro "La Merda Capita! Strategie di successo per vivere felici!"



PULISCITI SUBITO. Scrollati di dosso immediatamente gli effetti negativi dell’incidente. Puoi, ad esempio, allontanarti dal luogo in cui è successo l’evento che ti ha scosso e che tu equipari all’aver pestato una cacca di cane. Puoi lavorare sulla gestione del tuo stato, respirando profondamente e riguadagnando il controllo delle tue funzioni cerebrali: se respiri male e non arriva una sufficiente quantità di ossigeno al cervello, rischi di lasciarti travolgere dal panico o di non prendere le decisioni migliori. Puoi reagire al problema da un punto di vista pratico o chimico: fare qualcosa per star meglio, assumere un farmaco (o un rimedio erboristico, se possibile) per riacquistare al più presto le tue funzioni. Il 25 gennaio di quest’anno (2009, casomai questo libro finisse in mano a qualche lettore del futuro), a tre giorni da un evento pubblico importantissimo, ovvero la mia serata di presentazione dei corsi, con tanto di hotel prenotato, inviti, pubblicità e numero (alto) imprecisato di partecipanti, mi è uscita un’ernia. Stavo chiudendo il piumino alla mia bambina quando ho sentito una specie di frustata alla schiena, mi sono accasciato a terra senza fiato e sono rimasto a terra per circa dodici ore, bloccato dal dolore. Fra una fitta e l’altra, il mio cervello ha iniziato a fumare. Per la verità, ha iniziato a mandarmi messaggi piuttosto pessimistici e decisamente fuori luogo. Ha iniziato a venirmi il panico e, come detto, nelle situazioni in cui “la merda capita”, il panico è precisamente l’ultima cosa di cui hai bisogno. Ti servono, piuttosto, freddezza e lucidità. Per questo, invece di prefigurarmi scenari drammatici (tutti gli ospiti che arrivavano in hotel; io che, non conoscendoli, non avevo potuto avvisarli; la mia società irrimediabilmente danneggiata da questo incidente e altre cosucce del genere), ho letteralmente spostato il focus su quello che avrei potuto fare per pulirmi immediatamente da quel che avevo accidentalmente pestato. Perciò, ho contattato il mio medico di fiducia e il mio fisioterapista/massaggiatore. Dopo due ore avevo già in corpo una discreta dose di cortisone: ero sempre bloccato (sono rimasto riverso al suolo fino alle dieci di sera: ho cenato e espletato i miei bisogni sul tappeto, in posizione orizzontale), ma almeno avevo intrapreso la via della guarigione, o almeno così speravo. Il giorno seguente, ho ricevuto due massaggi, uno la mattina e uno la sera e, alla sera del secondo giorno, sono riuscito, pur tra dolori che oso definire strazianti, ad andare in bagno con le mie gambe. Per inciso, urinare in un vaso di fiori, steso sul pavimento, è un’esperienza che mi sono ripromesso di evitare, per il futuro, in quanto piuttosto fastidiosa e imbarazzante.


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