mercoledì 29 dicembre 2010

AUGURI!

Il fatidico inizio di anno nuovo incombe. Tutti si prodigano in obiettivi, tutti fanno buoni propositi, alcuni elaborano anche piani di azione. Io mi chiedo, quindi, che cosa augurare a tutte le persone che, da vicino o da lontano, mi seguono: attraverso i libri, i corsi, questo blog. A tutti auguro, innanzitutto, di realizzare i vostri obiettivi, quali che siano. Sono ben formati? Sono espressi in positivo? Parlano di risultati invece che di processi? Sono misurabili? Sono ecologici? Hanno una data di scadenza? Bene.
A tutti, poi, auguro di trovarsi, lungo la strada che conduce al traguardo tanto agognato. Trovarsi, sì: avete capito bene. Così abituati a sentirci dire quello che possiamo o non possiamo fare; quello che ci riesce bene e quello che invece ci riesce male; quello che per cui siamo portati e quello per cui, invece, no: fermatevi almeno un attimo, in questa folle corsa di buoni propositi, e chiedetevi se quello che avete in mente è quello che, davvero, conta per voi. O se, piuttosto, state per affrontare un viaggio verso mete segnate da altre persone. A tutti auguro, ancora, di trovare la forza di resistere alle reazioni automatiche alle quali siete abituati e di usare la vostra energia per pro-agire, per determinare consapevolmente il vostro destino. Credo che nel passaggio dalla "reazione" alla "pro-azione", attraverso quel breve attimo di riflessione che alcuni chiamano "resistenza" sia racchiuso il misterioso segreto che ci rende tanto simili a Dio, o chi per Lui: la capacità di creare, di diventare attori smettendo di essere passivi spettatori. A tutti, infine, auguro di trovare la scintilla che ispira, la piccola luce che, di tanto in tanto, si accende nei nostri cuori per dirci di farlo, di farlo davvero: cambiare strada, fare qualcosa di diverso, creare, immaginare, sognare, osare, azzardare, persino rischiare. Ma sì, persino rischiare: fanculo, la vita è una sola ed è sempre e comunque meglio un rimorso che un rimpianto. Fate, per Giove! Fate: qualsiasi cosa, basta che facciate, che usciate dal pantano in cui alcuni pretendono di soffocare i nostri respiri e di schiacciare le nostre teste indomite e ribelli. 
Abbiate il coraggio di fare le cose in modo diverso, visto che sta arrivando un nuovo anno e, come recita un adagio a me assai caro, se fate le cose sempre allo stesso modo, otterrete sempre gli stessi risultati. Da ultimo, una provocazione: chi di voi ha visto il film "L'attimo fuggente?" Chi di voi è davvero salito su un tavolo per scoprire come si vede la vita, da lassù?
Salite sui tavoli, gente. Salite sui tavoli e guardate il mondo come mai l'avete visto prima. 
Felice anno nuovo, davvero. Di cuore.

Un abbraccio virtuale (mica tanto, poi, se considerate che cosa possono fare i tachioni!)

Paolo

Il sito di Paolo Borzacchiello

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