Il fatidico inizio di anno nuovo incombe. Tutti si prodigano in obiettivi, tutti fanno buoni propositi, alcuni elaborano anche piani di azione. Io mi chiedo, quindi, che cosa augurare a tutte le persone che, da vicino o da lontano, mi seguono: attraverso i libri, i corsi, questo blog. A tutti auguro, innanzitutto, di realizzare i vostri obiettivi, quali che siano. Sono ben formati? Sono espressi in positivo? Parlano di risultati invece che di processi? Sono misurabili? Sono ecologici? Hanno una data di scadenza? Bene.
A tutti, poi, auguro di trovarsi, lungo la strada che conduce al traguardo tanto agognato. Trovarsi, sì: avete capito bene. Così abituati a sentirci dire quello che possiamo o non possiamo fare; quello che ci riesce bene e quello che invece ci riesce male; quello che per cui siamo portati e quello per cui, invece, no: fermatevi almeno un attimo, in questa folle corsa di buoni propositi, e chiedetevi se quello che avete in mente è quello che, davvero, conta per voi. O se, piuttosto, state per affrontare un viaggio verso mete segnate da altre persone. A tutti auguro, ancora, di trovare la forza di resistere alle reazioni automatiche alle quali siete abituati e di usare la vostra energia per pro-agire, per determinare consapevolmente il vostro destino. Credo che nel passaggio dalla "reazione" alla "pro-azione", attraverso quel breve attimo di riflessione che alcuni chiamano "resistenza" sia racchiuso il misterioso segreto che ci rende tanto simili a Dio, o chi per Lui: la capacità di creare, di diventare attori smettendo di essere passivi spettatori. A tutti, infine, auguro di trovare la scintilla che ispira, la piccola luce che, di tanto in tanto, si accende nei nostri cuori per dirci di farlo, di farlo davvero: cambiare strada, fare qualcosa di diverso, creare, immaginare, sognare, osare, azzardare, persino rischiare. Ma sì, persino rischiare: fanculo, la vita è una sola ed è sempre e comunque meglio un rimorso che un rimpianto. Fate, per Giove! Fate: qualsiasi cosa, basta che facciate, che usciate dal pantano in cui alcuni pretendono di soffocare i nostri respiri e di schiacciare le nostre teste indomite e ribelli.
Abbiate il coraggio di fare le cose in modo diverso, visto che sta arrivando un nuovo anno e, come recita un adagio a me assai caro, se fate le cose sempre allo stesso modo, otterrete sempre gli stessi risultati. Da ultimo, una provocazione: chi di voi ha visto il film "L'attimo fuggente?" Chi di voi è davvero salito su un tavolo per scoprire come si vede la vita, da lassù?
Salite sui tavoli, gente. Salite sui tavoli e guardate il mondo come mai l'avete visto prima.
Felice anno nuovo, davvero. Di cuore.
Un abbraccio virtuale (mica tanto, poi, se considerate che cosa possono fare i tachioni!)
Paolo
Il sito di Paolo Borzacchiello

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